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Storie di Londra

Per me Londra è una città mosaico, perché ogni volta che ci torno aggiungo un pezzettino, che a volte si sovrappone e a volte si incastra agli altri. Tutti questi pezzettini insieme vanno a formare una mappa dei ricordi complessa e contraddittoria, fatta di esperienze vissute a età diverse e con occhi ogni volta nuovi. Poi tanti amici e amiche hanno cominciato a trasferirsi a Londra, chi per studio chi per lavoro. Molti sono tornati, alcuni sono rimasti, alcuni sono andati, tornati e ripartiti. Io nel frattempo leggevo i romanzi di Zadie Smith e l’immaginario della sua Londra meticcia andava a intrecciarsi ai racconti dei miei amici. Continua a leggere

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Le sorprese di Budapest

Budapest, il Parlamento

Questa è la storia di una sorpresa: un biglietto aereo con destinazione segreta, che tale è rimasta finché non siamo atterrati. Ho fatto l’imbarco e tutto il volo con la musica a palla nelle orecchie e lo sguardo basso per evitare annunci e cartelli, con Angelo che mi rigirava come una trottola per farmi perdere l’orientamento e i passeggeri che probabilmente mi guardavano ridacchiando. Un diabolico e meraviglioso regalo di compleanno..!

Budapest è una città elegante e bellissima, appoggiata com’è sulle rive del Danubio. Sulle sponde occidentali si posano le colline tranquille di Buda e Obuda, dominate da una statua simboleggiante la libertà che regge tra le mani la palma della vittoria (o, secondo alcuni, un gigantesco apribottiglie). Su quelle orientali si accoccola Pest la vivace. Otto lunghi ponti di colori diversi collegano una riva all’altra, mentre sotto il grande fiume scorre poderoso.  Continua a leggere

A Venezia con Marialisa

San Giorgio Maggiore vista da Piazza San Marco

San Giorgio Maggiore vista da Piazza San Marco

Sono stata la prima volta a Venezia da bambina con la mamma, mi sembra fosse il 1998, quando i treni veloci si chiamavano ancora Pendolini. Mi colpirono soprattutto le prigioni (i Piombi, dove fu rinchiuso anche Giacomo Casanova, e i terribili Pozzi) e gli strumenti di tortura conservati nella Camera del Tormento di Palazzo Ducale. Poi mi ricordo moltissimi piccioni in piazza San Marco e la gente che se li faceva salire in testa per scattare foto ricordo di dubbio gusto. Effettivamente all’epoca ce n’erano molti di più rispetto a oggi, perché nel frattempo un’ordinanza comunale ha imposto il divieto di dar loro da mangiare. I venditori di mangime per piccione si sono dileguati e sono in compenso comparsi i venditori di bastoni estensibili da selfie, che adesso pare vadano per la maggiore… Piazza San Marco rimane zeppa di turisti in ogni stagione, ma le cupole dorate della Basilica riescono miracolosamente a farli zittire tutti d’un colpo. Continua a leggere