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Oslo, o del benessere

Le ragazze di Oslo

Il primo segnale è l’assenza degli applausi caciaroni all’atterraggio: un senso di calma e pacatezza aleggia tra i passeggeri del volo Milano-Oslo Rygge, mentre scendono dall’aereo e respirano a pieni polmoni l’aria pulita e frizzante del cielo blu di Norvegia. Benvenuti nella terra dei fiordi e dei salmoni, nel grande Paese dello stato sociale e delle aurore boreali!

Oggi è la festa nazionale norvegese: si festeggia la Costituzione, firmata il 17 maggio 1814, che dichiarò la Norvegia nazione indipendente. In modo totalmente casuale, l’anno scorso ci siamo trovati a sfilare per le strade di Oslo in occasione del bicentenario.

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La meravigliosa storia di Thor Heyerdahl

Esattamente cento anni fa, il 6 ottobre 1914, nasceva in Norvegia uno dei più grandi esploratori della storia contemporanea: Thor Heyerdahl. E’ conosciuto ai più per la traversata del Kon-Tiki, ma l’intera sua vita racconta una storia pazzesca, meravigliosa. Io mi sono innamorata di quest’uomo: e dire che fino a poco tempo fa non sapevo quasi niente né di lui, né del Kon-Tiki. Stamattina appena ho acceso il computer ho visto che Google gli ha dedicato un doodle, in occasione del suo centenario. Bene, il punto è che da qualche tempo coltivo di nascosto questo orticello di parole dove scrivo e vorrei scrivere dei miei viaggi e di altre cose, ma per un motivo o per l’altro non mi sono mai decisa a renderlo pubblico. Oggi mi è quasi venuto un colpo quando ho aperto Google e mi sono detta: ora o mai più! Primo, perché inaugurare ufficialmente questo blog a cento anni dalla nascita di un personaggio come Thor spero sia di buon auspicio; secondo, perché è da quando ho scoperto la sua storia che vorrei raccontarla e una volta tanto vorrei cogliere l’attimo fuggente così da fargli gli auguri come si deve e non in ritardo.

HEYERDAHL / KONTIKI

Il Kon-Tiki in mare nel 1947. © AP Photo

Sapevo che il centenario della nascita di Thor Heyerdahl cadeva quest’anno perché a maggio sono stata a Oslo e ho visitato il Kon-Tiki Museet, dove i francobolli celebrativi 1914-2014 andavano per la maggiore. Il 1914, putacaso, è anche l’anno in cui è nata mia nonna (anche lei un’avventuriera, a suo modo) e per questo mi è rimasto impresso. Prima, “Kon-Tiki” mi faceva venire in mente solo una maschera tribale tatuata sulla schiena di un amico cileno, uno stabilimento balneare in Liguria (i “Bagni Kon-Tiki” a Spotorno) e la cosiddetta Tiki culture, ovvero i cocktail con gli ombrellini colorati e tutte le cose kitsch che ci stanno intorno. La visita a quel museo in Norvegia mi ha fatto scoprire un mondo fatto di viaggi temerari, spedizioni verso l’ignoto, in barba a chi dice sempre “non si può fare, non è possibile!”. Thor Heyerdahl era uno che aveva preso in parola Ulisse, quando per bocca di Dante dice Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza. Dato che su questa frase cerco di improntare – per quanto posso e riesco – la mia esistenza in questo grande mondo, Thor mi è stato subito simpatico. C’è una galleria, nel museo, che racconta la sua vita per immagini, a partire dall’infanzia: un bel bambino biondo che poi si trasforma in un bel ragazzo biondo, e così via. Ma la luce che ha negli occhi, sin dalla prima fotografia! E la storia del suo amore con Liv… è talmente bella che adesso ve la racconto. Continua a leggere